Personaggi kinghiani preferiti: un approccio critico

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Re: Personaggi kinghiani preferiti: un approccio critico

Messaggioda Ospite » mar mag 22, 2007 11:19 am

Cominciamo da J. Torrance. Il mio giudizio potrebbe risultare distorto da una certo legame emotivo in quanto è stato il mio primo King ( e chi se lo scorda più...REDRUM) tuttavia mi è sempre piaciuta la sua figura del condannato alla cattiveria. E\' il solito scrittore al quale manca qualcosa (come sempre in SK) che finisce per perdersi nei folli meandri della propria mente sospinto un po\' dai suoi geni e un po\' per essere venuto in contatto con un vettore di malignità pura (il cimitero indiano su cui è costruito l\'Overlook hotel).
Il suo destino si compie pagina dopo pagina e ho avuto pure la sensazione che Jack ne fosse ad un certo punto cosciente e che non fosse capace di ribellarsi ad esso. La sua progressiva discesa all\'inferno me la rappresento come un tappo di sughero preso in un gorgo di fiume e neppure l\'amore della sua famiglia lo salva: la mano prova a protendersi ma la presa non è per niente salda e convinta.
E\' un cattivo ma un cattivo teleguidato da una forza estranea e il suo peccato è quello di essere un debole, uno smidollato senza palle, un perdente-perdente, uno in definitiva, che paga per essersi auto escluso dalla società e auto recluso.


bel Topic Sabi.....

come prima cosa quoto U-Boot perchè la penso esattamente come lui e non avrei saputo descrivere il personaggio di J. Torrance, o meglio la sua trasformazione, con altre parole.
se sei arrivato al punto di voler uccidere tuo figlio e tua moglie, al punto di arrivare a distruggere tutto ciò di bello e importante creato dalla tua persona, puoi essere paragonato a un mostro.
un\'altro cattivo che mi affascina è George Stark.
l\'idea che ogniuno di noi mantiene in se un a parte buona e una cattiva e che questa parte maligna può uscire fuori e materializzarsi sotto forma fisica è abbastanza inquietante per me....
come viene citato anche dal protagonista de " L\'occhio del male", in ogniuno di noi esiste un bastardo ecc..... ecco, la rappresentazione è Stark....
a quanti di voi non è mai capitato di abbandonarsi alla rabbia e alla cattiveria in particolari mopmenti di vita?nessuno si è mai sentito bene dopo determinati momenti?
a me è capitato.....diciamo che è fuoriuscita quella "metà oscura" o quel "Bastardo" che convive in me e mi ha fatto star bene.....ma è proprio questo star bene che mi mette paura.
e così ogni volta he guardo la copertina della Meta Oscura mi assalgono questi pensieri......e mi sorgono le classiche e fantasiose domande: e se fosse successo a me? che avrei fatto? ecc....
un buon cattivo per essere ricordato ti deve lasciare il segno, bè......Stark, con la sua cattiveria e il suo istinto ( perchè il sentimento che secondo me predomina in questo personaggio è proprio l\'istinto di sopravvivenza ) mi ha lasciato il segno.....tanto che continuo a pensare alla mia "metà oscura" e a tutte le volte che questa si mostra.....
spero di essere stato abastanza chiaro....


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