Stephen King e la religione

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Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » sab lug 07, 2007 12:45 pm

un argomento che avrei dovuto trattare da un bel po\' e che ora, grazie anche a consigli ricevuti, apro. in pratica vorrei parlare seriamente e civilmente di cosa emerga dai libri sull\'idea di religiosità che ha king e, semmai, discutere pacatamente su cosa noi ne pensiamo.

siccome l\'immagine che ne ho io è la prima che m\'è venuta in mente e mi è data da manoscritti come carrie, è meglio se faccia avanzare qualcun altro o rischiamo di impantanarci su quale inutile flame.

mi scuso in anticipo con gli amministratori se (ancora una volta :P ) sto infrangendo il regolamento.

Ospite

Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » sab lug 07, 2007 1:31 pm

a me ha colpito molto il modo di affrontare la religione che lo Zio Steve ha usato nell\'ombra dello scorpione, mamma Abigail e i suoi contatti con Dio, è trattata secondo me in modo favoloso;
S
P
O
I
L
E
Rsu l\'ombra dello scorpione


quando entranop nella chiesa per tirare fuori tutti i cadaveri è veramente descritto in modo meticoloso e fa venire i brividi.
Secondo me King è molto religioso e traspare dai suoi libri, tutti all\'interno del libro sopra citato prima o poi hanno dei contatti con Dio, è uno dei libri più "religiosi" che abbia letto di King:
Mi sono incasinata eo mi avete capito lo stesso? :oops:

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Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » sab lug 07, 2007 1:51 pm

Un libro in cui la religione, o meglio la fede, traspare di più, è secondo me Desperation quando il ragazzo David Carter
S
P
O
I
L
E
R

segue la fede e l\'insegnamento di Dio, in seguito alla quasimorte del suo amico Brian.



Poi anche nelle notti di Salem...
e nel miglio verde

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Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » dom lug 08, 2007 2:59 pm

Messaggio di servizio per lo staff:
Topic soggetto ad altissima moderazione :wink:

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Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » dom lug 08, 2007 3:47 pm

Messaggio di servizio per lo staff:
Topic soggetto ad altissima moderazione :wink:



...ovvero.....
ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine

....stiamo attenti eh :mrgreen:

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Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » dom lug 08, 2007 4:27 pm

Stephen King, On Writing pag. 53:

... sebbene creda in Dio, la religione strutturata non mi è mai andata a genio.

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Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » dom lug 08, 2007 7:04 pm

A tale proposito vorrei riportare parte di un articolo che, se volete leggere per intero, trovate QUI.... :

"Il romanziere americano può anche essere definito, con le parole dello stesso critico (E. F. Casebeer), uno "sciamano moderno" , nel senso che accompagna milioni di persone verso un faccia a faccia con la morte che in altri contesti tutti cercano di evitare.
Come uno sciamano, insegna loro ad addomesticare la morte attraverso semplici rituali che riaffermano la fedeltà non a istituzioni complesse ma alla famiglia o alla tribù. Ma si tratta di uno sciamano minimalista, che di fronte alla morte e all’orrore non presenta senza ambiguità la risposta religiosa tradizionale (a cui pure allude in romanzi come Desperation), né propone con chiarezza un’alternativa esoterica e gnostica come fa una Anne Rice.
Suggerisce, al massimo, l’efficacia dei piccoli riti del quotidiano. Ogni epoca, del resto, ha gli sciamani che si merita. Lo straordinario successo di Stephen King è un’ulteriore conferma del fatto che viviamo in un tempo di identità deboli, che anche di fronte al "caso serio" della morte diffida per confusione o stanchezza dei grandi ideali. Il fenomeno Stephen King non è una causa, ma una conseguenza.
Non si tratta tanto di disapprovare lo scrittore americano che almeno, rispetto ad altri, salva qualche modesto valore. Si dovrebbe piuttosto raccogliere la sua implicita sfida, cercando nuove strade per offrire le grandi risposte della fede all’orrore e alla morte, che continuano ad abitare in mezzo a noi e che, per troppo tempo, abbiamo cercato di ignorare."


(Articolo di Massimo Introvigne, tratto da "Avvenire")

Questa è solo una piccola parte, nel resto dell\'articolo si parla ancora di come King affronti temi religiosi con "basi" diverse da quelle tradizionali.

Sicuramente, il Re non è distante dal tema della religione, e ne abbiamo prova in molti dei suoi romanzi, ma allo stesso modo ha un approccio alla religione diverso a seconda di ogni caso....di conseguenza non risulta facile farsi un pensiero generale delle sue idee!

Che ne pensate?

Ospite

Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » dom lug 08, 2007 8:35 pm

Da quel che ho letto, King pare abbia principalmente due modi di rappresentare il rapporto con la religione:
1) Ossessivo (prediletto)
2) Qualcosa di molto intimo e personale.

Vedo che in molti personaggi l\'attaccamento alla religione funge come campanello d\'allarme per la follia, o qualcosa di molto simile. Fanatismo, ma questo non è il termine adatto. Più che altro pare che i personaggi sublimino sul piano religioso i propri problemi, la propria follia, la propria deformata visione della realtà, ed usino la religione come veicolo per incanalare e dare un senso, forse una giustificazione, alle proprie azioni e forse anche a se stessi. Quando parlo di questo tipo di rappresentazione, ho in mente Carrie, sua Madre...
Ho la sensazione che King quando decide di scrivere del suddetto rapporto ossessivo con la religione, non inventi molto.. probabilmente prende spunto non solo dalle tendenze -e tradizioni, che sono radicate in ognuno di noi, nonostante il termine "tradizione" faccia pensare al folkrore, che è diverso- puritane, che negli USA hanno storia pluricentenaria.
Inoltre, sempre pensando alla madre di Carrie, ma anche un po\' alla comunità di Tull, la povertà e l\'emarginazione sono spesso fattori discriminanti tra ossessione religiosa e visuale-personale-introspettiva. Ma qui forse sto sconfinando nell\'idea più generale, trasmessa da letture e film (e telefilm), del rapporto americano-religione?
Probabile...

L\'altra prospettiva che mi sembra emerga dai romanzi che ho letto, è il rapporto personale, estremamente intimo e privato che i personaggi di king hanno con la religione e soprattutto con la propria spiritualità.
Mentre il lato fanatico-folle tende ad essere pubblico, voler essere urlato, vuole portare il Verbo (quello del maniaco di turno) in giro, l\'altro invece si risolve in un sentimento più indefinito, forte, più sentito ma anche maggiormente nascosto, che spesso segue in profondità le azioni e i pensieri del protagonista per affiorare qua e là in piccoli segnali luminosi che testimoniano una qualche fede.
Inoltre mi pare che spesso i personaggi di questa seconda categoria siano caratterizzati da una forte coscienza, dal dubbio..

Ma in comune hanno, mi pare, una serie di valori che sembrano quelli tipici (raffrontiamoli con altri libri, materiale cinematografico, conoscenze personali) della popolazione americana: netta distinzione bene/male (anche se ad un certo punto avviene sempre qualcosa che fa vacillare questa convinzione. E\' uno dei segni più evidenti della modernità e della profondità psicologica della scrittura kinghiana), forte senso di ciò-che-va-fatto, senso del pudore (mi pare si oppongano di sovente personaggi molto pudici a personaggi degradati.. e alla fine credo condanni entrambi)..

Ok.. probabilmente ho preso dalla memoria nozioni che provengono da più parti.. ma pazienza..

Prima di chiudere però è interessante come sia nella saga della Torre Nera sia ne L\'ombra dello scorpione, siano portati alla luce alcuni meccanismi di \'divinizzazione\', cioè come alcuni personaggi, alcuni simboli, più concreti e presenti che con caratteristiche ultraterrene, diventino quasi icone di culto, quasi centro di nuove religioni, o comunque sostituiscano le immagini tradizionali -tra santi (assenti comunque nella cultura americana), redentori, anticristo, angeli, messaggeri, etc-.

Ecco.. confuso come sempre.. tanto da dire, e così poca lucidità per farlo.. ah, che spreco!

Ospite

Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » lun lug 09, 2007 6:56 pm

A tale proposito vorrei riportare parte di un articolo che, se volete leggere per intero, trovate QUI.... :

... cut...
Che ne pensate?


Ho letto attentamente questo articolo e penso che offre spunti interessanti da discutere in diversi topic, primo tra tutti quello sulla visione del modo del Re... spero di riuscire a riordinare le idee al più presto :wink:

Ospite

Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » mar lug 10, 2007 9:24 am

Stephen King, On Writing pag. 53:

... sebbene creda in Dio, la religione strutturata non mi è mai andata a genio.


da quello che ha scritto lo stesso King secondo me più che di religione, per quanto lo riguarda si deve parlare di religiosità in senso lato.
condivido anche quello che ha scritto Boz sul modo in cui king affronta il rapporto con il sacro dei suoi personaggi, quando fa notare
pare che i personaggi sublimino sul piano religioso i propri problemi, la propria follia, la propria deformata visione della realtà, ed usino la religione come veicolo per incanalare e dare un senso, forse una giustificazione, alle proprie azioni e forse anche a se stessi.

dell\'interessante articolo di Massimo introvigne voglio mettere in evidenza lo stretto rapporto tra l\'orrore -che è il genere di cui king scrive- e il sacro.

Ospite

Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » mar lug 10, 2007 3:23 pm

La religione è un tema con il quale King si è trovato a confrontarsi abbastanza spesso nei suoi romanzi sia perchè ha inserito figure di sacerdoti (tra l\'altro pure lui stesso in un film, non ricordo quale, si è riservato un ruolo-cameo di ministro del culto) sia perchè i suoi temi principali - ad esempio la morte - sono oramai argomenti di confronto solo in ambito religioso.

E\' vero che non gli piacciono le religioni istituzionalizzate come quando in Cose Preziose
S
P
O
I
L
E
R
fa scontrare con conseguenze disastrose i fanatici delle due principali confessioni della città. L\'idea di fondo, credo, è che la redenzione e la salvezza siano tematiche che riguardano l\'individuo e la sua coscienza.

Interessante pure l\'articolo proposto da Bea e le considerazioni di Boz/Rogue: d\'altronde molto spesso nei libri sacri delle varie religioni (a cominciare dall\'Antico Testamanto) ci sono frequentissimi riferimenti a cattivi e presunti cattivi, descrizioni di scene piuttosto crude (splatter si direbbe oggi) e situazioni al limite dello horror: sembrano necessarie in quanto danno senso alle redenzioni successive dei personaggi coinvolti.

Pertanto, credo che alla King voglia suggerire che il rapporto col divino è un fatto personale e che tale debba rimanere. Tuttavia credo pure che King incoraggi a non nascondere la propria sensibilità religiosa. Basta non esibirla in modo fine a se stessa. E\' forse una delle tante risposte che l\'uomo può dare quando deve rispondere all\'assalto dal Male.

Ospite

Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » mer lug 11, 2007 9:54 am

... [cut]... (tra l\'altro pure lui stesso in un film, non ricordo quale, si è riservato un ruolo-cameo di ministro del culto)...[cut]


CIMITERO VIVENTE :wink:

Vorrei, inoltre, aggiungere a quanto già scritto, l\'ironia divertita con cui King descrive in Cose Preziose il rapporto tra i due ministri di culto di Castle Rock.
E come non essere daccordo con Boz che argutamente mette l\'accento sul fanatismo religioso come paravento per turbe comportamentali più gravi;
con Rogue che, rifacendosi a quanto scritto dallo stesso King, parla di religiosità in senso più ampio del termine piuttosto che di religione ufficiale
e con u-boot45 che riconduce il sentimento religioso a un fatto assoultamente privato e non esteriore.
Tenendo presente che King vive in un Paese dove la Religione è altamente spettacolarizzata e dove esistono tante confessioni religiose per quanti sono gli intimo bisogni spirituali del singolo e, forse, da qui il suo modo di rapportarsi a questo tipo di religiosità, secondo me.
Però se non ricordo male, tranne che in pochi casi, i personaggi kinghiani quando reagiscono agli "assalti del Male", confidano sulla loro forza morale, sul senso del dovere, sull\'istinto di sopravvivenza piuttosto che sul sentimento religioso/religione e che, come ha messo in evidenza Introvigne, i capisaldi della morale (è più lecito a questo punto parlare di senso morale, credo) kinghiana sono l\'amicizia la famiglia e l\'arte.

Ospite

Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » mer lug 11, 2007 2:49 pm

Beh il Nord America e gli Stati Uniti in particolare sono terreno fertilissimo per sette e movimenti di varia natura e infatti, nella gran parte della popolazione americana, é diffuso un senso di religione "fai da te" dove si prende quel che piace e si lascia quello che non piace.
Il sentimento religioso in questi casi risponde unicamente ad un bisogno utilitaristico: una specie di medicina per lo spirito, che si ripone in un cassetto quando non occorre più, cosa che personalmente trovo di uno squallore unico.

King, ovviamente, scimmiotta gli aspetti più deteriori dei cattolici e dei protestanti, ....e probabilmente ciò serve anche a sdrammatizzare ed esorcizzare conflittualità sopite, ma ben presenti ancora oggi, fra comunità religiose diversissime che vivono gomito a gomito nello stesso paese.

Ospite

Re: Stephen King e la religione

Messaggioda Ospite » dom lug 15, 2007 7:50 pm

A chi interessasse: Stephen King proviene da una famiglia di confessione METODISTA e da ragazzo ha frequentato la chiesa metodista. Da Adulto non è praticante, ma crede in Dio e legge la Bibbia. Tabitha è invece cattolica.
(dalle FAQ del sito ufficiale del RE)


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