King style

Ospite

King style

Messaggioda Ospite » gio nov 30, 2006 5:53 pm

Cosa in particolare, nel modo di scrivere di King, amate da sempre ed ha fatto di lui il vostro Re del brivido? :rulez:

In breve, perchè il suo modo di scrivere vi affascina tanto? (mi sa che così è meno contorto come pensiero...)

Topic simili non li ricordo... in caso contrario, chiudete questo.

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » gio nov 30, 2006 6:02 pm

complimenti Carmilla, bel topic :rulez:
la prima cosa che mi viene in mente è la sua prolissità, che secondo me non è un difetto: io adoro leggere i cosiddetti "mattoni"; poi, naturalmente le tematiche trattate che sono mascherate da "horror" (tra l\'altro io penso che le parti più propriamente orrorifiche siano le meno riuscite della prosa kinghiana), ma che in effetti sono ben altre e, come ho sempre sostenuto, l\'abilità tipicamente kinghiana di instaurare coi suoi lettori un rapporto che si protrae da libro in libro, tale da farcelo sentire come "uno di famiglia".

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » gio nov 30, 2006 6:13 pm

Anche io credo che le parti orrorifiche siano quelle che gli riescono peggio rispetto al resto. Il suo essere prolisso è quasi sempre un pregio (quasi.. poi, almeno per me, ci sono delle eccezioni che ho faticato a digerire), ma il suo modo di analizzare la psiche dei personaggi ti fa quasi credere che essi esistano davvero, poi il modo in cui descrive i luoghi.. è un maestro nel farlo! Es. C\'è un pezzo di Desperation che continua a venirmi in mente con le stesse immagini anche a distanza di anni, come se davvero fossi stata lì. Ecco, questo amo di King più di ogni altra cosa, mi da l\'illusione di essere lì, con i personaggi dei suoi romanzi, a vivere le loro storie... e ragazzi.. questo è bellissimo e fa veramente paura. Grande!! :rulez:

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » gio nov 30, 2006 6:20 pm

Io non lo considero il re del "brivido". Per me è il maestro dell\'analisi psicologica dei personaggi:
quando dà voce ai pensieri e a quello che passa per la testa della gente...tutto così realistico.
I brani in corsivo sono per me i piccoli capolavori della sua opera,
quelle frustate letterarie micidiali, che sono come lampi geniali,
sempre appropriate alla situazione.
Mi trasmette l\'impressione di uno che la sa lunga , lunghissima ...della vita.
E il suo stile inconfondibile rispecchia quello che siamo tutti, la normalità... :lol:

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » gio nov 30, 2006 6:54 pm

Sono molto vicino all\'opinione appena espressa da Algol.
In particolare, anche se lo Zio Stevie è prolisso, ha uno stile semplice, diretto, conciso.
Il suo periodare è breve, usa spesso le "sentenze", cosa che amo in tutti gli scrittori partendo da Seneca (e probabilmente fermandomi a lui), le sue frasi rispecchiano letteralmente il pensiero del protagonista.
Spesso le pagine, il suo modo di scrivere, cambiano a seconda del personaggio. Un esempio tratto dalla Chiamata dei Tre (saga della Torre Nera) sono le pagine di Odetta -che mietono una marea di vittime tra i potenziali amanti della saga- e quelle dove si parla di Eddie. Le prime sono più corpose, riflettono la psiche di Odetta, mentre le seconde rispecchiano il modo d\'essere di Eddie.

Ecco, di King amo il suo modo di scrivere e la profondità dell\'analisi psicologica, anche se raramente capita di sentire qualche forzatura nelle azioni o nei pensieri dei personaggi..

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » gio nov 30, 2006 7:00 pm

Io amo il suo modo di rendermi partecipe...si, è vero che molti autori sono capaci di fare altrettanto, ma non con la sua intensità, con la sua passione e il suo modo di far vedere oltre il personaggio.
Ad esempio leggendo Misery sembrava davvero di soffrire, con le sue descrizioni riusciva a farmi entrare completamente nel personaggio e a trascinarmi dentro la sua vita, guardando anche oltre.
La bellezza dei suoi romanzi non è nella paura che trasmette, ma nella capacità di ipnotizzare e farti entrare in toto nel suo mondo, o meglio, nel mondo dei suoi personaggi!

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » gio nov 30, 2006 7:10 pm

Spesso le pagine, il suo modo di scrivere, cambiano a seconda del personaggio.
.


Hai ragione, Boz... King riesce ad essere bambino, adulto, vecchio, donna , uomo, senza nessuna forzatura...e mi chiedo sempre: "con la vita che fa - diciamolo - confortevole... come fa a sapere i guai della gente comune?" :lol: :lol: :lol:

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » gio nov 30, 2006 7:39 pm

... CUT... poi il modo in cui descrive i luoghi.. è un maestro nel farlo! Es. C\'è un pezzo di Desperation che continua a venirmi in mente con le stesse immagini anche a distanza di anni, come se davvero fossi stata lì.


A me la stessa cosa capita invece con Pet Sematary: nelle mie solite passeggiate per i boschi della Sila (che io chiamo "il mio Maine") non posso non pensare al sentiero descritto nel romanzo, poi se vedo quache catasta di alberi secchi... tra le altre cose una delle nostre mete più frequenti è il luogo dove è stata sepolta una splendida dolcissima amica a quattro zampe, che ora riposa sotto una pietra nei luoghi dove più amava scorazzare... beh, che dire, come non pensare a Pet Sematary? Per non parlare del dialogo di Ellie con il padre sulla morte: in questo mi sono rivista bambina farlo col mio papà e con le stesse argomentazioni dei personaggi kinghiani.
King stesso tra l\'altro afferma (in On Writing):
Gli acquirenti di un romanzo vogliono una buona storia da portare con sé in viaggio, qualcosa che prima li aggancerà, poi li risucchierà e li obbligherà a non smettere più di voltarne le pagine. Quando il lettore percepisce l\'eco delle proprie emozioni è più propenso a farsi coinvolgere...

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » gio nov 30, 2006 10:45 pm

"con la vita che fa - diciamolo - confortevole... come fa a sapere i guai della gente comune?" :lol: :lol: :lol:


La vita confortevole ha cominciato a farla a 30 anni. Ai giorni nostri è ancora un\'eta verde (verdissima :mrgreen: ), ma allora e con la vitaccia che ha fatto lui da bambino e da ragazzo sono una vita intera, grazie alla quale nei 70 anni di bambagia successivi non ti dimentichi più i guai della gente comune.

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » gio nov 30, 2006 11:31 pm

Condivido tutto quello che avete scritto così puntualmente prima di me.
Quindi sono costretta a ripetere cose già scritte, ma lo faccio con la levità d\'animo che sempre mi contraddistingue :lol:
In primo luogo, la sua famosa "elefantiasi letteraria" credo che sia un aspetto della sua scrittura che mi fa letteralmente impazzire: più è grosso, come ebbe a dire qualcuno in altri tempi e luoghi, meglio è :mrgreen: Anche perché io sono un\'amante del dettaglio e in questo zio Steve credo non abbia rivali (o quasi: forse Manzoni lo raggiunge). Quello in cui davvero eccelle è l\'analisi psicologica dei personaggi (e, ad esempio, in Cell, è uno degli aspetti più trascu rati, motivo principale per il quale non è tra i miei preferiti), soprattutto, devo dire, nei suoi lati negativi, ciè nei sentimenti meno nobili dell\'animo umano che, a volte, appartengono a tutti noi: il mettere in rilievo questo mi fa sentire sempre meno sola nelle mie nefandezze personali :lol:
Scherzi :roll: a parte, devo aggiungere che le descrizioni di luoghi e cose sono tra le poche della letteratura di ogni tempo e luogo, a non risultare quasi mai noiose, nonostante la ricchezza di dettagli.
Che dire? una prosa superba.

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » ven dic 01, 2006 11:05 am

cosa mi piace di king? beh le trame dei suoi romanzi innazitutto, semplicemente pazzeshe, e originali, a chi verrebbe per esempio di scrivere di una macchina dalla vita propria o di una quindicenne che sa produrre incendi e devastazione o un albergo che sprizza male da tutte le stanze

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » ven dic 01, 2006 12:37 pm

cosa mi piace di king? beh le trame dei suoi romanzi innazitutto, semplicemente pazzeshe, e originali, a chi verrebbe per esempio di scrivere di una macchina dalla vita propria o di una quindicenne che sa produrre incendi e devastazione o un albergo che sprizza male da tutte le stanze


King ha avuto tante idee originalissime, ma quelli da te citati non sono esattamente gli esempi più cristallini di originalità :P
C\'è un film degli anni \'70 che si chiama tipo La macchina nera, che è in tutto e per tutto come Christine e di case, castelli, alberhi e bed&breackfast stregati ne è piena la letteratura ed il cinema... :wink:
Le idee originali sono un pagliaccio vassallo di un entità malefica nelle fogne, lo pseudonimo di uno scrittore che prende vita, una saga epica in stile medievale ma ambientata in una specie di far west....queste cose insomma.

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » ven dic 01, 2006 12:48 pm

.... e un dito che sbuca dal lavandino. Non dimentichiamoci del dito che sbuca dal lavandino...

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » ven dic 01, 2006 2:54 pm

.... e un dito che sbuca dal lavandino. Non dimentichiamoci del dito che sbuca dal lavandino...


...per non parlare di una singolarissima arte di sopravvivere...
Le idee più bizzarre in effetti le ha avute nei racconti brevi.

Ospite

Re: King style

Messaggioda Ospite » ven dic 01, 2006 2:59 pm

Quella del dito per me resterà memorabile (come la spiegazione post racconto). Però la più grande invenzione è la Torre Nera, dove egli prende a prestito la altrui invenzioni (da Tolkien a Leone), per farne una propria che è molto di più della somma delle singole parti.


Torna a “Curiosità  e varie”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti

cron