Romanzi

1999 - La bambina che amava Tom Gordon

Titolo originale: The Girl who Loved Tom Gordon (Ed. Scribner, 1999) Titolo italiano: La bambina che amava Tom Gordon (Ed. Sperling & Kupfer, 1999) Traduzione italiana: Tullio Dobner

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Pubblicato nel 1999

King è tornato ad affacciarsi sugli scaffali delle librerie con "The Girl Who Loved Tom Gordon" (La bambina che amava Tom Gordon), un romanzo breve (220 pagine) che King stesso ha definito come un concepimento inatteso.
Il romanzo narra della lotta per la sopravvivenza di una bambina di 9 anni, Particia, che si perde nei boschi durante una gita con la madre e il fratellino.
Un walkman, un immaginario Tom Gordon (il giocatore di baseball preferito da Patricia), e un'inquietante presenza che sembra pedinarla aspettando il momento migliore per attaccare, sono gli elementi principali di questo libro, meno impegnativo dei precedenti ma forse proprio per questo dotato di un suo fascino particolare.

Il romanzo,almeno all'inizio, potrebbe sembrare simile a Il Gioco di Gerald, vista la quasi totale mancanza di altri personaggi oltre alla sfortunata protagonista; in realtà, dimostra come King abbia affinato ancora di più la sua arte, mostrando una sensibilità ed una capacità nel percepire e descrivere le emozioni altrui sempre maggiore. Ma se Il Gioco di Gerald aveva ricevuto giudizi contrastanti sia da parte dei critici che dei fan, sono sicuro che anche quest'ultimo libro non sarà da meno: secondo il mio modesto parere, infatti, King questa volta non riesce a soddisfare appieno, scrivendo una storia (in maniera magistrale, questo sì) piuttosto piatta, una storia che sembra iniziare molto bene ma non riesce a mantenere le promesse.

NOTA: Il libro è stato pubblicato in America il 6 Aprile 1999 , due giorni prima che i Sox disputassero la loro prima partita stagionale. Questo perchè, King, voleva che il libro fosse messo in vendita "prima che la squadra dei Red Sox fosse differente da quella descritta nel libro." King ha voluto incontrarsi personalmente con Gordon, lanciatore di spicco dei Red Sox, la squadra del cuore di Stephen.




La recensione di stephenking.it

Comincia il periodo "buonista" di King, per fortuna proseguito meglio in seguito, ma andiamo con ordine.
Trisha è una bimba di nove anni, innamorata del suo giocatore di baseball preferito: Tom Gordon. Quando si smarrisce nei boschi, la propria radiolina la tiene "in contatto" con il suo adorato tramite le radiocronache delle partite, nelle pause tra una disavventura e l'altra nel tentativo di ritrovare la strada smarrita. Procacciarsi il cibo, ripararsi dal freddo e dalle zanzare assassine, lottare contro la sete e contro i mille pericoli di un bosco, compreso uno spaventoso orso; questo è tutto ciò che deve affrontare alla sue tenera età la povera Trisha.
Il romanzo nasce da uno spunto debole e la scarsa vena del Re contribuisce al mediocre risultato ottenuto. Nonostante il volume ridotto di pagine il romanzo risulta noioso, prolisso, le ambientazioni "claustrofobiche" (perché un bosco è tale) sono rischiose se non narrate con la dovuta maestria. Con "Misery" la cosa era riuscita, con "Il Gioco di Gerald" solo parzialmente, qui decisamente no. Anche il tentativo di rendere simpatica la ragazzina vittima di mille disavventure non è riuscito, al contrario di Carrie e al pari di Charlie McGee ne "L'Incendiaria".
E' da poco ripreso il progetto precedentemente abbandonato del film tratto dal romanzo. La regia del Gran Maestro George A. Romero dovrebbe garantire un raro caso di film superiore al racconto da cui è tratto.
Per il resto che dire? Il peggior romanzo con la firma Stephen King in copertina.

Pennywise

 

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