1987 - Tommyknocker - Le Creature Del Buio

Titolo originale: The Tommyknockers (Ed. Putnam, 1987) Titolo originale italiano: Tommyknocker - Le Creature del Buio (Ed. Sperling & Kupfer, 1989) Traduzione italiana: Tullio Dobner

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La scrittrice Roberta Anderson scopre un giorno, nel bosco dietro casa, un'astronave sepolta lì da milioni di anni e che tuttavia vibra ancora di un'ignota forma di vita. Con cautela, la giovane comincia a scavare per disseppellirla e, man mano che il suo lavoro procede, gli abitanti del borgo in cui lei risiede cominciano a cambiare, fondendosi in un'entità spaventevole asservita ai misteriosi esseri che ogni notte bussano alle loro porte: i Tommyknocker...

Note e curiosità


1 - Scritto nel 1987.

2 - David Bright, il giornalista che alla fine del romanzo giocherà un ruolo importante nella vicenda è lo stesso DB de La Zona Morta.

3 - It è citato quando un personaggio, guidando per Derry, ha un'allucinazione di un clown con monete al posto degli occhi.

4 - Firestarter arriva verso la fine dove si dice che gli ultimi Tommyknockers furono trasferiti in un'installazione governativa chiamata lo Shop (la Bottega).

5 - The Talisman si ritrova quando Gardener si ritrova su una spiaggia dopo la sbornia ed incontra un ragazzo di nome Jack.

6 - Titolo dell'edizione francese: Les Tommyknockers

7 - Titolo dell'edizione tedesca: Das Monstrum - Tommyknockers

La recensione di stephenking.it

Una cosa che non ho mai tollerato è quella di non terminare un romanzo. Per quanto poco mi piacesse un libro l'ho sempre portato a termine, forse per concedergli una chance di riscattarsi col finale, o forse perché fin da bambino mi hanno insegnato a finire tutta la verdura che avevo nel piatto..."Le creature del buio" è stato l'unico libro nella mia vita che non abbia finito di leggere la prima volta che lo presi in mano. Anni dopo, con molta più esperienza kinghiana alle spalle, lo ripresi e lo finii, anche senza troppa fatica devo dire, ma quella prima volta fu significativa. Si tratta di un romanzo come sempre scritto molto bene e a tratti decisamente angosciante, ma ha alcuni grossi difetti imprescindibili: innanzitutto la lentezza iniziale, tutta la parte dello scavo di Roberta Anderson che dura un numero inverecondo di pagine e chi ti fa chiedere quando mai decollerà la storia, e poi lo stesso appunto che si può muovere a "L'Acciappasogni": gli omini, verdi o blu o trasparenti che siano, provenienti dallo spazio hanno decisamente stufato.
Sull'eccessiva prolissità del romanzo lo stesso King ha dichiarato: "A volte vorrei contenermi; quando ci riesco, vengono fuori romanzi come 'Misery', non troppo lunghi, qualche centinaio di cartelle. Se non ce la faccio, nasce un gorilla di proporzioni gigantesche: "Tommyknocker", in altre parole."
Per quanto riguarda l'immancabile riduzione in fiction, si tratta di una miniserie in due parti assolutamente anonima e anche molto noiosa, sulla quale non vale la pena di spendere molte parole. Gard è interpretato da Jimmy Smits, divenuto poi abbastanza famoso con la serie poliziesca "N.Y.P.D."
Celeberrima però la filastrocca:

Ieri notte a tarda ora i Tommykncker, i Tommykncker
han bussato e oggi ancora
vorrei uscire ma non so se posso
per la paura che mi hanno messo addosso

A questo libro è ispirata la canzone omonima ("Tommyknockers") del gruppo power metal dei Blind Guardian, che nel testo citano proprio la filastrocca:

Oh, last night and the night before
tommyknockers, tommyknockers
knocked at your back door

Un romanzo che deve collocarsi nelle librerie dei fan veri e propri, che di King devono avere tutto, altrimenti per leggere un buon libro di fantascienza occorre stare alla larga e rifugiarsi negli autori classici, Asimov su tutti.

Pennywise

 

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